DESERTO

1 BONUS TRACK

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

La Domenica è giorno di festa e di riposo. La Parola ci porta nel deserto per renderci conto delle tentazioni ovvero di azioni che ci allontanato dal nostro vero centro, dal nostro bersaglio centrale: Dio. Ma il deserto è anche il luogo della lotta, dove impariamo a scegliere ciò che è vita, ciò che ci da felicità: Dio.

Nel deserto, con Gesù impariamo che è possibile vincere in colui che ha già vinto per tutti noi!

In Deserto (1998) Luca Carboni ci invita a scendere nel deserto che è dentro di noi per sentire pensieri, domande a trovare risposte, a vincere… come Gesù.

Luca Carboni

DESERTO

Io stasera resto in casa
non vengo giù
resto un poco alla finestra
e guardo su
resto qui nella mia stanza
solo con me
Io stasera resto in casa
spengo la tv
voglio stare un po’ in silenzio
stasera resto su
stasera devo fare qualcosa
solo con me
Quante domande
quanti perché
provo a rispondermi
Cammino un po’ fuori dal mondo
anche se sto qui
non chiamatemi non vengo
anche se è giovedì
stasera cerco un po’ di pace
tra me e me
Quante domande
quanti perché
provo a rispondermi
Io stasera sono in viaggio
anche fermo qui
io cammino sotto il deserto
sotto il cielo blu
resto solo nel deserto
come Gesù
Penso a che cosa
mi hai detto tu
provo a risponderti
(resto solo nel deserto
come Gesù)
Penso a che cosa
mi hai detto tu
provo a risponderti

SI PUO’ DARE DI PIU’

4° GIORNO

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

…La terza via è il rivedere/cambiare/convertire la relazione con gli altri. La parola elemosina, ha a che fare con misericordia, con tenerezza, con il desiderio di dare qualcosa di me all’altro, di fare qualcosa per gli altri.

Non si può vivere senza l’altro. Non c’è nessun IO senza un Tu. Inoltre, l’altro per il vangelo è il mio prossimo, ovvero colui che è di fronte a me, un altro me stesso, con il suo corpo, le sue emozioni, i suoi desideri, le sue fragilità e i suoi peccati. Sì sono i suoi ma anche i miei.

Nel brano super conosciuto Si può dare di più (1987) si parte dalla convinzione che l’altro sono io, l’altro sei tu. In questo continuo rimando si svelano i volti e nasce la consapevolezza: “Si può dare di più perché è dentro di noi”. Cosa fare? 40 giorni per regalare ogni giorno qualcosa di noi all’altro!

Quanto mi piace sta quaresima.

Morandi-Ruggeri-Tozzi

SI PUO’ DARE DI PIU’

In questa notte di venerdì
perché non dormi perché sei qui
perché non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te

Cosa ti manca cosa non hai
cos’è che insegui se non lo sai
se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio così

Ma se afferri un’idea
che ti apre una via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu puoi fare di più

In questa barca persa nel blu
noi siamo solo dei marinai
tutti sommersi non solo tu
nelle bufere dei nostri guai

Perché la guerra, la carestia
non sono scene viste in TV
e non puoi dire lascia che sia
perché né avresti un po’ colpa anche tu

Si può dare di più perché è dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più.


Perché il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un’eternità

E se parlo con te e ti chiedo di più
è perché te sono io e non solo tu
si può dare di più perché è dentro di noi
si può osare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si puòdare di più Come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più.

40 Canzoni nel Deserto

3° GIORNO

…La seconda via è il rivedere/cambiare/convertire la relazione con sé stessi. Il Vangelo ci ricorda il digiuno come lotta, come grido: non lasciatevi schiavizzare dai bisogni. Il digiuno è l’esatta distanza tra me e miei bisogni. Infatti ciò che scalda il cuore e porta alla felicità non è solo il pane, ma il pane dell’amore.

Viviamo di sguardi, di affetti, di amore, di richiesta di comprensione…

Per questo occorre tornare all’essenziale!

Marco Mangoni ce lo ricorda bene nel suo grido sull’Essenziale (2013): “Mi allontano dagli eccessi e dalle cattiveabitudini. Tornerò all’origine. E torno a te, che sei per me l’essenziale” e a proposito del digiuno ci dice:

Marco Mengoni

L’ESSENZIALE

Sostengono gli eroi
“Se il gioco si fa duro, è da giocare”
Beati loro poi
Se scambiano le offese con il bene
Succede anche a noi
Di far la guerra e ambire poi alla pace
E nel silenzio mio
Annullo ogni tuo singolo dolore

Per apprezzare quello che
Non ho saputo scegliere

E mentre il mondo cade a pezzi
Io compongo nuovi spazi e desideri che
Appartengono anche a te
Che da sempre sei per me l’essenziale

Non accetterò
Un altro errore di valutazione
L’amore è in grado di
Celarsi dietro amabili parole

Che ho pronunciato prima che
Fossero vuote e stupide

Mentre il mondo cade a pezzi
Io compongo nuovi spazi e desideri che
Appartengono anche a te

Mentre il mondo cade a pezzi
Mi allontano dagli eccessi e dalle cattive abitudini
Tornerò all’origine
E torno a te, che sei per me l’essenziale

L’amore non segue le logiche
Ti toglie il respiro e la sete

Mentre il mondo cade a pezzi
Io compongo nuovi spazi e desideri che
Appartengono anche a te Mentre il mondo cade a pezzi
Mi allontano dagli eccessi e dalle cattive abitudini
Tornerò all’origine
E torno a te, che sei per me l’essenziale

40 Canzoni nel Deserto

2° GIORNO

Il Vangelo di ieri ci ha proposto tre vie per “cambiare” e vivere la felicità. La Via della preghiera, la Via del Digiuno e la Via dell’elemosina. Tre vie che indicano il nostro rapporto con Dio, con sé stessi, con gli altri.

Il secondo giorno ci fa riscoprire la preghiera come intimità con Dio.

Mia Martini, nella sua preghiera chiede al Signore di non dimenticare nessuno, i buoni e i cattivi, i giusti e gli ingiusti, i santi e i peccatori… e tra questi ci sono anche io che chiedo, nella camera del mio cuore, fuori dai frastuoni e dall’ipocrisia: “di me non ti scordar”.

La preghiera insiste con un verso ironico che fotografa la miopia dell’uomo e la sua eterna insoddisfazione verso la felicità, se non si accorge di averla già: “Ma l’uomo non capisce e cosa fa, ha il mare in tasca e l’acqua va a cercar”. Qui è necessario un cambia-mente. Quanto mi piace sta Quaresima.

Mia Martini

PREGHIERA

Finché tramonta il sole 
Finché la terra va 
Tu dona o mio Signore 
A chi ti chiederà 
A chi non vede, gli occhi 
La pace a chi non l’ha 
E la speranza ai vecchi 
Che vogliono restar 
Ma l’uomo non capisce 
E cosa fa?
Ha il mare in tasca 
E l’acqua va a cercar 

A chi chiede il potere 
Dagliene a sazietà 
E a chi denaro chiede 
Dagliene a volontà 
E poi dona al vigliacco 
Le gambe per fuggir 
E a tutti i vagabondi 
Un letto per dormir 
Ma l’uomo non capisce 
E cosa fa? 
Ha il mare in tasca 
E l’acqua va a cercar

Finché tramonta il sole 
Tutto puoi fare tu 
E a chi chiede violenza 
Tu dagliene di più 
La libertà agli oppressi 
Ai giusti l’umiltà
Io chiedo, solamente 
Di me non ti scordar

Ma l’uomo non capisce 
E cosa fa? 
Ha il mare in tasca 
E l’acqua va a cercar 
Ma l’uomo non capisce 
E cosa fa? 
Ha il mare in tasca 
E l’acqua va a cercar

40 Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

Lunga come una quaresima!

Quaresima!Quaranta giorni in cui, come in una palestra, impariamo a vincere il male e a riscoprirla fonte della felicità, il desiderio di essere felici.

La Quaresima è un percorso per chi vuole essere felice! Se sei disposto ad esserlo, ti proponiamo un piccolo percorso con noi attraverso una canzone (della musica italiana) e una breve riflessione che ci aiuti a vivere questo tempo di grazia, tempo che è dono e ci invita a rivedere gli ostacoli alla felicità. Quella vera.

MERCOLEDI’ DELLE CENERI (1 Giorno)

Questo primo giorno nel deserto è un invito a rivedere come stiamo nel cammino della felicità. Il primo passo che ci fa fare è la richiesta di un cambiamento. Nel segno delle ceneri, ci viene chiesto di cambiare, di operare cambiamenti. Sì, è proprio la nostra mente, il nostro cuore, il mio io che deve cambiare e allora è possibile cambiare il mondo.

Non so se Vasco Rossi conosce la parola greca “Metanoia” cambia-mente, cambia-pensiero, convertiti (!) ma con la sua canzone (2014) ha colto nel segno. Le parole a cui oggi ci invita la quaresima sono proprio “convertiti e credi al vangelo” (Mc 1, 15), dove vangelo significa buona notizia, notizia di felicità.

Vasco ci propone (quasi come una eco di questa giornata) di cambiare noi stessi, dentro di noi per cambiare ciò che è fuori di noi. Cambiare – è sempre il cantante che parla – è tenere a freno le passioni, non farci prendere dalle emozioni, non indurci in tentazioni. Inizia una lotta personale per arrivare alla felicità.

Quanto mi piace sta quaresima.

Vasco Rossi

CAMBIA-MENTI

Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione

Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le passioni
Non farci prendere dalle emozioni
E non indurci in tentazioni

Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale

Cambiare opinione nonè difficile
Cambiare partito è molto più facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione