VIVERE NORMALE

12° GIORNO

Il deserto quaresimale ci ha offerto un’oasi molto speciale: l’abbraccio di un papà! Un papà che ha lasciato libere le sue paure e i suoi sogni per tuffarsi in profondità in un Sogno ancora più grande….solo quando accettiamo di starci dentro le cose, anche le più difficili e contraddittorie, e ci mettiamo il cuore, la nostra parte più profonda, allora una strada si trova….e allora scopriamo che “l’impresa più speciale” è quella di “vivere normale come padri e figli coi propri sbagli”….perché i veri supereroi sono quelli che accolgono la loro parte più tenera, scoprendo quanta forza c’è nella propria debolezza! Quanto mi piace sta quaresima…

Piazzolla&Parrillo (a cura di)

Vivere Normale
Facchinetti

A volte sai penso alle cose
Alle salite più faticose
Avrei dovuto insistere
Non serve mai guardarsi indietro
II mondo è fuori da questo vetro
È in ogni uomo semplice
Basta un cuore che batte a 600 all’ora

MA L’IMPRESA PIÙ SPECIALE
È DI VIVERE NORMALE
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI, TUTTI NOI

C’è un tempo per cambiare
Amare e poi soffrire
E lentamente crescere
Da soli
Lo sai che io non so aspettare
Ho troppi sogni da realizzare
Sarà perché assomiglio a te
Con un cuore che batte a 600 all’ora
E un milione di cose che tengo in gola

E L’IMPRESA PIÙ SPECIALE
È DI VIVERE NORMALE
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI
NOI CHE CORRIAMO… POI CI PERDIAMO
NEI SOGNI SPESSO… CI RITROVIAMO
NOI CHE VIVIAMO… DI MUSICA
MA L’IMPRESA PIÙ SPECIALE È DI VIVERE
NORMALE…NORMALE…NORMALE…
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI, TUTTI NOI

A volte sai penso alla vita
A questa incognita infinita
Di ogni uomo semplice.

https://youtu.be/HTYkDFAmGn

VUOTO A PERDERE

11° GIORNO

Il bello del deserto è che ti costringe a fermarti. E prendere alcune consapevolezze anche nel cammino quaresimale. Sono già passati diversi giorni da quando ricevendo la cenere siamo entrati nel fantastico mondo dei quaranta giorni: Come sto con me stesso? Come sto con Dio? Come sto con gli altri? Si è mosso qualcosa? Mi sono allontanato/avvicinato? Sto sempre allo stesso punto? È tempo di una prima verifica.
Noemi con il suo vuoto a perdere (2011), ci invita a guardarci così come siamo, così come stiamo. Quanta vita vissuta inconsapevolmente! Il tempo cambia inevitabilmente le persone… non è detto necessariamente in peggio. E tu che ne pensi?
Quanto mi piace sta quaresima!

Noemi
VUOTO A PERDERE

Sono un peso per me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata grande senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
Che mi guardo crescere
La mia cellulite le mie nuove
Consapevolezze, consapevolezze

Quanto tempo che è passato
Senza che me ne accorgessi
Quanti giorni sono stati
Sono stati quasi eterni
Quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
Quanta vita che ho buttato
Che ho buttato via per niente,
che ho buttato via per niente

Sai ti dirò come mai
Giro ancora per strada
Vado a fare la spesa
Ma non mi fermo più
A cercare qualcosa
Qualche cosa di più
Che alla fine poi ti tocca di pagare

Sono un’altra da me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata questa
Senza neanche accorgermene
Ora sono qui che guardo
Che mi guardo crescere la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze, consapevolezze

Sai ti dirò come mai
Giro ancora per strada
Vado a fare la spesa
Ma non mi fermo più
Mentre vado a cercare quello che non c’è più
Perché il tempo ha cambiato le persone
Ma non mi fermo più
Mentre vado a cercare quello che non c’è più
Perché il tempo ha cambiato le persone
Sono un’altra da me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata questa
Senza neanche accorgermene.