LE COSE CHE PENSO

7° GIORNO

Essere sé stessi è un’arte difficile perché il rischio di lusinghe e condizionamenti è molto grande.
Essere liberi e portare avanti la propria unicità è la proposta che oggi ci fa il vangelo, anche se Gesù sa che questo a volte non è accettato ma è un rischio da correre perché la felicità possa avere il suo corso.
Con Le cose che penso (2018), Emma ci aiuta a riflettere su “gli occhi che non riescono a vedere tutta la bellezza che la vita ci racconta”. È tempo di cambiare. Quanto mi piace sta Quaresima!

Emma Marrone
LE COSE CHE PENSO

Libera i tuoi sensi e cerca sempre cose pure
Taci e resta indifferente quando incontri le paure
Che si vestono di niente ma poi diventano pesanti
Quando gli occhi non sorridono È perché non vedono
Tutta la bellezza che la vita ci racconta
Tra dolori e sofferenze c’è ancora chi non s’accontenta
Ma tu stringimi le mani, sento che ce la faremo
Le parole che si dicono senza i fatti muoiono
Poi si vanno a perdere
Tra tutte quelle cose che ti accorgi di aver perso
Tra le parole che volevi dire e invece non hai detto

A volte
Le cose che penso le trovo sospese nell’aria
Nei lunghi silenzi di quando mi sento da sola
Le cose che penso, e la parte di me più sincera
Ridi quando il tempo punta il dito sugli errori
Punterà verso la luna quando arriveranno amori
Non avere pregiudizi sulle mani che hai davanti
Anzi tu prendile se arrivano, stringile se tremano
Cerca di non perderti
Tra quei silenzi che alla fine indossano i tuoi occhi
Quando sei triste è come se piangessi senza lacrime e non te ne accorgi

A volte
Le cose che penso le trovo sospese nell’aria
Nascoste nel pianto di questa mia voce sincera
In ogni speranza di questa mia vita che trema
Le cose che penso me le leggi negli occhi
Perché io non so mentire
Nella vita ho un solo credo: fai bene e dimentica
Fai male e pensa. Amen.

LE MIE PAROLE

6° GIORNO

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

Questa giornata è dedicata al significato delle parole che diciamo e che riceviamo.
Alcune di essere segnano la nostra vita, altre ci sono indifferenti, altre ancora diventano importanti. È questo il significato della canzone di Bersani le mie parole.
Anche Dio oggi ci ricorda che la sua Parola come la pioggia e la neve, prima o poi avra’ il suo effetto e sarà per la felicità. Inoltre ci viene consegnata il nome con cui rivolgersi a Dio: padre. E scopriamo di essere figli amati e fratelli.
Quanto mi piace sta Quaresima.

GESÙ CARO FRATELLO

5° GIORNO

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

Riconoscere il fratello come “sacramento”, segno del volto di Gesù. In ogni volto, specialmente nei più poveri (socialmente, materialmente, moralmente, psicologicamente, spiritualmente, culturalmente ….). La liturgia di questa giornata ci ricorda la parabola del giudizio universale (Mt 25, 31-46) in cui la domanda delle pecore come delle capre è: “quando mai”? E la risposta è. “Ogni volta che”.

Il comandamento dell’amore ci impegna ad amare il prossimo come noi stessi sempre, in ogni situazione. Talvolta ci dimentichiamo di Gesù, o lo mettiamo tra gli altri personaggi della storia, dimenticandoci della sua Parola. Come in Gesù caro fratello, chiediamo al Signore la gioia di rimetterlo al centro della nostra vita. Allora tutto sarà pieno di luce e di significato.

Claudio Baglioni

GESÙ CARO FRATELLO

Gesù Caro Fratello venduto pè ricordino vicino ar Colosseo o dè fianco ar Presidente cor vestito dè jeans cor fucile o cor nome tuo pè ammazzà la gente…

Gesù Caro Fratello mio che t’hanno fatto t’hanno sbattuto addosso a ‘na croce e poi dimenticato e tu eri certo troppo bono… t’hanno detto de sta ‘n cielo assetato dè vita affamato d’amore quante vorte hai pianto solo solo però t’avemo aspettato t’avemo cercato t’avemo chiamato t’avemo voluto t’avemo creduto e avemo trovato te, ritrovato te ne l’occhi de chi spera ne le rughe de chi invecchia ne le domeniche de festa e ner tegame de chi è solo ne le strade de chi beve nei sorrisi de chi è matto ne le manine de chi nasce e nei ginocchi de chi sta a prega. ne le canzoni popolari e ne la fame de chi cià fame

e fu come riavecce la vista dopo mille anni fu come scopr’ più in la nella boscaja folta er sentiero perduto er sentiero perduto fu come quanno la pioggia

tutt’a ‘n tratto d’estate ritorna alla terra fu come ‘n giorno de pace primo giorno de pace finita la guerra fu come quanno fa bujo e s’accenne la luce – e s’accenne la luce

Gesù Caro Fratello ritrovato restace accanto pè sempre e cantamo ‘nsieme – cantamo ‘nsieme la gioia d’esse vivi e cantamo le tue immense parole: ama er prossimo tuo come te stesso…

DESERTO

1 BONUS TRACK

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

La Domenica è giorno di festa e di riposo. La Parola ci porta nel deserto per renderci conto delle tentazioni ovvero di azioni che ci allontanato dal nostro vero centro, dal nostro bersaglio centrale: Dio. Ma il deserto è anche il luogo della lotta, dove impariamo a scegliere ciò che è vita, ciò che ci da felicità: Dio.

Nel deserto, con Gesù impariamo che è possibile vincere in colui che ha già vinto per tutti noi!

In Deserto (1998) Luca Carboni ci invita a scendere nel deserto che è dentro di noi per sentire pensieri, domande a trovare risposte, a vincere… come Gesù.

Luca Carboni

DESERTO

Io stasera resto in casa
non vengo giù
resto un poco alla finestra
e guardo su
resto qui nella mia stanza
solo con me
Io stasera resto in casa
spengo la tv
voglio stare un po’ in silenzio
stasera resto su
stasera devo fare qualcosa
solo con me
Quante domande
quanti perché
provo a rispondermi
Cammino un po’ fuori dal mondo
anche se sto qui
non chiamatemi non vengo
anche se è giovedì
stasera cerco un po’ di pace
tra me e me
Quante domande
quanti perché
provo a rispondermi
Io stasera sono in viaggio
anche fermo qui
io cammino sotto il deserto
sotto il cielo blu
resto solo nel deserto
come Gesù
Penso a che cosa
mi hai detto tu
provo a risponderti
(resto solo nel deserto
come Gesù)
Penso a che cosa
mi hai detto tu
provo a risponderti

SI PUO’ DARE DI PIU’

4° GIORNO

Quaranta Canzoni nel Deserto per vivere la Quaresima

…La terza via è il rivedere/cambiare/convertire la relazione con gli altri. La parola elemosina, ha a che fare con misericordia, con tenerezza, con il desiderio di dare qualcosa di me all’altro, di fare qualcosa per gli altri.

Non si può vivere senza l’altro. Non c’è nessun IO senza un Tu. Inoltre, l’altro per il vangelo è il mio prossimo, ovvero colui che è di fronte a me, un altro me stesso, con il suo corpo, le sue emozioni, i suoi desideri, le sue fragilità e i suoi peccati. Sì sono i suoi ma anche i miei.

Nel brano super conosciuto Si può dare di più (1987) si parte dalla convinzione che l’altro sono io, l’altro sei tu. In questo continuo rimando si svelano i volti e nasce la consapevolezza: “Si può dare di più perché è dentro di noi”. Cosa fare? 40 giorni per regalare ogni giorno qualcosa di noi all’altro!

Quanto mi piace sta quaresima.

Morandi-Ruggeri-Tozzi

SI PUO’ DARE DI PIU’

In questa notte di venerdì
perché non dormi perché sei qui
perché non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te

Cosa ti manca cosa non hai
cos’è che insegui se non lo sai
se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio così

Ma se afferri un’idea
che ti apre una via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu puoi fare di più

In questa barca persa nel blu
noi siamo solo dei marinai
tutti sommersi non solo tu
nelle bufere dei nostri guai

Perché la guerra, la carestia
non sono scene viste in TV
e non puoi dire lascia che sia
perché né avresti un po’ colpa anche tu

Si può dare di più perché è dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più.


Perché il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un’eternità

E se parlo con te e ti chiedo di più
è perché te sono io e non solo tu
si può dare di più perché è dentro di noi
si può osare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si puòdare di più Come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più.